
Novità
La Città degli Operai
Aprilia, fondata nel 1936, e inaugurata l’anno successivo da Benito Mussolini, fu costruita con l’intento di farne il centro agricolo dell’Agro pontino. Durante la Seconda Guerra Mondiale, con lo sbarco degli Alleati, fu pesantemente distrutta; la città, offesa moralmente, visse i difficili anni della ricostruzione in uno stato di disorientamento. A partire dai primi anni Cinquanta, grazie ai finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno, divenne un importante centro industriale; il veloce sviluppo economico e l’esplosione demografica senza precedenti, le fecero guadagnare l’appellativo di Sesto San Giovanni del Sud. Aprilia costituì per il PCI l’osservatorio privilegiato del modello di crescita innescato dalla Casmez e nella provincia di Latina, laboratorio delle destre, partì la denuncia della bolla speculativa, dello sfruttamento salariale e dello sperpero delle risorse pubbliche. Attraverso la ricostruzione dei principali avvenimenti dal Dopoguerra al 1970, l’opera analizza, in chiave critica, gli elementi che hanno contribuito alla crescita sociale ed economica di Aprilia, fornendo un’interpretazione degli interventi straordinari e della pianificazione urbanistica.














