IL SINDACALISTA

I miei anni a Latina

15,00

di Salvatore D’Incertopadre

Prefazione di Susanna Camusso

L’autore, segretario generale della Cgil di Latina dal 2004 al 2012, racconta i suoi trentatré anni di vita, non solo sindacale, nel capoluogo pontino, dove si trasferisce, da Napoli, alla fine degli anni ’70, assunto come impiegato tecnico alla Marconi Italiana di Cisterna.
Una memoria preziosa, sia perché è la prima, resa pubblica come libro, di un segretario provinciale della Cgil di Latina, sia perché narra di un periodo tra i più duri per il mondo del lavoro salariato, a partire dagli anni ’80, l’inizio del riflusso e della deindustrializzazione in un territorio dove la Cassa per il Mezzogiorno aveva consentito un vero e proprio boom di fabbriche, tante multinazionali, e operai.
Un racconto in presa diretta di chi ha vissuto in prima persona le più dure vertenze tra cui quella paradigmatica della Goodyear di Cisterna. Una narrazione, tra pubblico e privato, condita con simpatica ironia ma senza sconti per nessuno, nemmeno per il sindacato.

“La storia intreccia avvenimenti della mia vita privata con le vicende sindacali vissute a Latina e gli scenari politici che, in quegli anni, si sono susseguiti in Italia. La formazione di base la devo alla fabbrica, la professionalità acquisita alla Cgil. Nel libro si percorrono le vicende sindacali più dure e complesse degli ultimi decenni, alcune chiuse positivamente, altre concluse tragicamente per i lavoratori e per il territorio. Il messaggio comunque resta di speranza, anche se la speranza è un sentimento che per restare vivo va accudito e curato come l’amore”.

Descrizione

Dalla prefazione di Susanna Camusso (segretario generale Cgil):

“A volte mi capita di essere fermata da giovani delegati, studenti o lavoratori che mi chiedono del Sindacato, di cosa voglia davvero dire farlo, come lo si fa e come si diventa un bravo sindacalista. Quello del sindacalista non è propriamente un lavoro. Prevede un’ampia dose d’impegno, qualche delusione e molte soddisfazioni che, nel caso del sindacato, si traducono nel riuscire o meno a portare a casa un risultato positivo per altre persone, per i lavoratori, per coloro che rappresentiamo. Una forte responsabilità, quindi, come spiega bene questo libro in cui Salvatore si racconta e racconta la sua storia nella Cgil seguendo il ritmo degli eventi pubblici e privati che hanno segnato la sua vita e la storia del suo territorio”.

 

Salvatore D’Incertopadre. Nato a Napoli il 14 novembre 1952, frequenta l’istituto tecnico per elettrotecnici A. Volta di Napoli. Nel 1971 s’iscrive alla facoltà d’ingegneria elettrotecnica dell’Università Federico II di Napoli. Il 2 luglio del 1979 si trasferisce a Latina per lavoro, avendo trovato un’occupazione come impiegato tecnico presso la Marconi Italiana di Cisterna. In seguito a quel trasferimento non termina gli studi universitari, pur avendo sostenuto più della metà degli esami previsti dal corso di laurea.
Iscrittosi alla Cgil nell’ottobre del 1979, fino al 1991 ricopre il ruolo di delegato sindacale in azienda. Nel 1991 è distaccato dalla Fiom-Cgil, iniziando la sua avventura di sindacalista nella segreteria della Fiom di Latina.
Nel luglio 1994 è eletto alla guida della Filcea Cgil, il sindacato dei chimici, e nel novembre del 2000 passa a condurre la Flai Cgil, il sindacato del settore agro-alimentare. Nel novembre del 2004 approda al vertice della Cgil pontina che guiderà fino al novembre del 2012. È sposato ed ha una figlia.

Informazioni aggiuntive

Titolo

IL SINDACALISTA

Sottotitolo

I MIEI ANNI A LATINA

Prefazione di

Susanna Camusso

Pagine

332

Formato

15×21 cm

Anno

2015

ISBN

9788899580018

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