PROFILI DI DONNA

38,00

CLEMENTINA CALIGARIS

di Dario Petti

Il 25 settembre del 1945 per la prima volta in Italia tredici donne entrano a far parte di un’istituzione politica, si tratta della Consulta nazionale per la Costituente, un parlamento transitorio nominato dai partiti del CLN in attesa delle prime elezioni politiche dopo la caduta del regime fascista. Sono passati otto mesi da quando il presidente del consiglio dei ministri Ivanoe Bonomi ha emanato il decreto che sancisce il diritto di voto per le donne italiane, mentre il Nord del Paese era ancora occupato dalle forze nazifasciste. Le consultrici, le prime donne a varcare la soglia di Palazzo Montecitorio come rappresentanti politiche, sono circondate da un clima di grande curiosità. Nella piccola pattuglia femminile i cronisti notano una figura diversa dalle altre, unica a mantenere un tono rigidamente austero negli atteggiamenti e nel vestire. «Nel settore occupato dai socialisti sedeva una donna anziana, secca e piccola, vestita di nero, calze nere e cappello nero». Si tratta di Clementina Caligaris, la più anziana tra le consultrici, maestra di origini vercellesi, ha insegnato per diciotto anni a Sezze romano (Latina) prima che il fascismo, alla vigilia della marcia su Roma, la cacciasse insieme alla sua famiglia costringendola a rifugiarsi a Velletri. «Soltanto la Caligaris mantiene alle apparenze e ostenta anche verbalmente un certo disprezzo per l’Assemblea che, secondo lei, bizantineggia mentre fuori Montecitorio problemi vitali assillano la vita del paese». Nei tratti duri è scritto il suo carattere ma anche la vicenda di una militanza femminile iniziata all’alba del ‘900 non nei salotti borghesi o nelle aule universitarie, ma nelle campagne più povere del Lazio meridionale, accanto ai braccianti, alle loro mogli e ai loro figli, per lo più analfabeti, abitanti in capanne e tuguri. Una lunga militanza politica, poco conosciuta al tempo, completamente dimenticata in seguito, eppure il PSI di Pietro Nenni, tra i principali partiti di massa, scelse lei per iniziare a dare rappresentanza e voce alle donne italiane. Un raro profilo di militanza politica femminile capace di attraversare l’Italia liberale, fascista e repubblicana. Questo libro ricostruisce la sua storia.

 

QUASI INCONSAPEVOLMENTE…

di Nicolina Ciofani

Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’associazione “Viva la vita onlus” supporto dei familiari e malati di sclerosi laterale amiotrofica.

Dalla prefazione della psicologa Antonella Tancredi al libro:

“Il cielo è azzurro, il sole risplende e riscalda il paesaggio, il cinguettio degli uccellini e il fruscio delle foglie sono una piacevole melodia; ebbene, è piuttosto facile sentirsi felici e gioiosi abbracciati da un clima così. Il cielo è cupo, il sole è coperto dalle nuvole, c’è un freddo gelido che lentamente si espande sul paesaggio e lo iberna, tutto tace, tutto è fermo; anche qui, è naturale sentirsi tristi e affranti avvolti da un clima simile. Ma può non essere proprio così. C’è la possibilità di portare una pennellata di azzurro su quel cielo cupo, e far risplendere almeno un raggio di sole su quel paesaggio, cosicché si sciolga a piano a piano il ghiaccio, e permetta a qualche fiore di tornare a sbocciare, a qualche albero di tornare a far crescere le foglie, a qualche uccellino di tornare a cinguettare sui rami di quegl’alberi. Questa possibilità diventa realtà quando di fronte al gelo della malattia si incomincia ad agire invece di reagire, elaborando in modo consapevole ciò che sta accadendo, ritrovando se stessi, riconoscendo e valorizzando le proprie risorse nel rispetto dei propri limiti, ponendosi nuovi obiettivi e sviluppando nuovi progetti, occupandosi certamente della malattia, ma anche e soprattutto di se stessi, e se stessi è molto di più di una malattia […]. Nicolina Ciofani da questa prospettiva inedita ha scoperto di avere il talento della narrazione e della poesia, di saper mettere in-sieme le parole come fossero tanti colori, e pennellata dopo pennellata, riuscire a creare delle im-magini che suscitano intense emozioni, proiettandosi direttamente sul palcoscenico del cuore”.

 

CON GLI OCCHI DI UNA DONNA

di Clementina Corbi

“Con gli occhi di una donna. Lelia Caetani, storia di una principessa” è un omaggio a Donna Lelia e ai suoi luoghi in terra pontina. Meglio, è un omaggio al ruolo che ella ebbe nell’esaltarne l’intima natura, alla quale diede voce nel modo che più le si addiceva, quello che le apparteneva per cultura e indole: con i colori, le note, l’armonia, la ricerca della bellezza…

Clementina Corbi, attingendo ai suoi ricordi e a quelli della sua famiglia, con un tratto leggero e discreto e accompagnando la narrazione con acquerelli e disegni dalle tinte delicate, ritrae l’ultima principessa e, con lei, Ninfa e Sermoneta. Quell’angolo di mondo i cui contorni Donna Lelia ha contribuito a definire.

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