IL VINO. TRA PSICHE E POESIA

Il vino. Tra psiche e poesiaEdmondo De Amicis – Giuseppe Giacosa

IL VINO. TRA PSICHE E POESIA

Formato: 13×19
Pagine: 88
Prezzo: 10 euro
Anno: 2016
ISBN: 9788899580049

Nell’inverno del 1880 undici tra i più noti intellettuali italiani, si esibirono a Torino in altrettante conferenze aventi come tema il vino, osservato da diverse angolazioni letterarie e scientifiche.

Le conferenze, coronate da grande successo di pubblico e critica, si svolsero presso l’anfiteatro “S. Francesco da Paola”, nella centralissima via Po, costo del biglietto 1 lira, reperibile all’ingresso o nelle principali librerie cittadine, in un felice connubio tra letteratura, teatro e vino. Il celebre autore del libro “Cuore” Edmondo De Amicis e il suo collega scrittore, nonché compagno di banchetti e bevute, Giuseppe Giacosa parlarono del vino visto rispettivamente nei suoi effetti psicologici e nella poesia.

De Amicis passò in rassegna le tipologie di bevitori ed ebbrezza tratteggiando gustosi bozzetti dai “D’Artagnan d’una sera”, ai “Fanciulloni” ai “Vergini d’alcool” ai “Malinconici” agli “Arrabbiati”. Giacosa divise i poeti in due categorie quelli che il vino lo avevano cantato e quelli che lo avevano bevuto, annoverando tra questi i medievali Goliardi, “scapigliati e liberissimi poeti erranti” che nel XII secolo peregrinavano per le città europee “avidi di scienza e piaceri”.

Il volume raccoglie gli scritti dei due popolari autori intorno ad una tra le bevande più amate dai popoli così esaltata da Edmondo De Amicis: “Il vino che aggiunge un sorriso all’amicizia e una scintilla all’amore; il secondo sangue della razza umana”.

Gli autori:

Edmondo De Amicis
Oneglia (Imperia) 1846 – Bordighera (Imperia) 1908.
Dopo un’iniziale esperienza come ufficiale dell’esercito, col quale partecipò nel 1866 alla terza guerra d’indipendenza e nel 1870 alla breccia di Porta Pia, esperienza narrata nel volume Impressioni di Roma (1870), intraprese la professione di giornalista e scrittore, già iniziata sotto le armi. Viaggiando come inviato speciale per il quotidiano “La Nazione” e per l’ “Illustrazione italiana”, realizzò una serie di fortunati libri di viaggio. Collaboratore di numerose testate giornalistiche, scrittore prolificissimo, il romanzo Cuore (1886) lo consacrò come uno degli autori italiani più popolari di sempre. Dal 1875 visse a Torino e nell’ultimo decennio dell’800 aderì al socialismo pubblicando libri di evidente impegno sociale come Sull’oceano (1889) La maestrina degli operai (1895), Lotte civili (1899).

Giuseppe Giacosa
Colleretto Parella (oggi Colleretto Giacosa) (Torino) 1847 – 1906.
Laureatosi in giurisprudenza a Torino nel 1868, inizia il praticantato nello studio paterno. Appassionato di poesia e teatro ben presto abbandona la carriera forense per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura drammaturgica, tra il 1872 e il 1904 è autore di 25 opere teatrali ottenendo importanti successi sia in Italia che in Europa e in America. Uomo di vasta cultura, brillante oratore, fu richiestissimo come conferenziere. Nel 1888 venne chiamato a Milano a dirigere la scuola di recitazione dell’Accademia dei filodrammatici e in qualità di docente di letteratura drammatica e recitazione presso il Conservatorio. Come giornalista collaborò a varie testate tra cui “La Lettura”, supplemento letterario del Corriere della Sera, che diresse dal 1901 fino alla sua morte.

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